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A chi fosse interessato segnalo che il 7 Maggio al Campus di Savona, ci sarà Richard Stallman. Per ulteriori informazioni: http://peterborto.wordpress.com/


Eccoci qua! Finalmente dopo tanto tempo, sono riuscita con un pizzico di entusiasmo, e un pò di sacrificio…mi sono iscritta al corso di escursionismo di base…

La fatica, la fame, i dolori sono ripagati dagli attimi, dai sospiri e dall’arrivare alla meta..arrivare in cima e godersi il paesaggio!!

Ovviamente, immortalando in mille fotografie! Sceglierò quelle più belle…da ricordare :)

Corso di ESCURSIONISMO 2008, introduzione alla montagna          

LEZIONI TEORICHE

06/07 marzo Presentazione del corso, Equipaggiamento e materiali
13/14 marzo Meteorologia
27/28 marzo Orientamento – Topografia
10/11 aprile Sentieristica e preparazione di una gita
17/18 aprile Alimentazione – Allenamento
08/09 maggio Gestione emergenza, primo soccorso
22/23 maggio Flora e Fauna
12/13 giugno Storia dell’alpinismo

LEZIONI PRATICHE

16 marzo Monte Argentea
30 marzo Monte Zatta
13 aprile Madonna della Guardia Monte Figogna
20 aprile Monte Carmo
11 maggio Monte Antola
25 maggio Sorgenti del Secchia Alpe di Succiso
14 giugno Rifugio Marchesini Federici al Pagari
15 giugno Passo dei Ghiacciai –troppo ghiaccio, purtroppo—-quindi siamo andati nelle Alpi Apuane…2 giorni intensi e quasi nella pioggia e nella nebbia…spettacolo e indescrivile…

Tutto intorno a te…no anzi alla quasi nebbia!!!


Qualche giorno fa, mi sono messa a modificare un pezzo di racconto, anche se non ho apportato tanto modifiche..un pò per il tempo… E’ un’esperimento di scrittura collettiva..

http://docs.google.com/Doc?id=dfxssmq4_70hn8vrt9w


altri..

19Apr08
E’ il sentiero che conta, non la sua fine. Viaggiate troppo velocemente, e perderete tutto quello per cui viaggiate- Louis L.
 
Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso.
Proverbio indiano

Il viaggio…

19Apr08

“La vita è viaggio, e viaggiare è vivere due volte” 

(Omar Khayyam, poeta persiano del Xll sec.)

Non partire senza meta..

Se la voglia di andare…..Ti ha portato lontano…..E la strada di casa non si trova 
Puoi scoprire il richiamo….Della voce che era….E che non c’è una sola strada buona 
(Neffa)

 Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. 
John Steinbeck 

“dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo” 
“Per andare dove amico?” 
“Non lo so ma dobbiamo andare”
 
J. Kerouac, Sulla strada 

un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo 
Lao Tzu 

How many roads must a man walk down Before you call him a man? 
Quante strade deve percorrere un uomo prima che lo puoi chiamare uomo? 
Bob Dylan 

Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell’individuo dal quale volevi fuggire. 
Socrate 

Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto. 
Benjamin Disraeli 

Il saggio non pensa mai di essere arrivato… 
Anonimo 

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.  (frase adatta ame)
William Burroughs 

Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. 
Sant’Agostino 

Non si viaggia per viaggiare , ma per aver viaggiato 
Alphonse Karr

C‘è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.  Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sè stessi non si può fuggire. 

Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. 

Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. 
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. 
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. 
Per questo l’uomo deve poter viaggiare.

Andrei Tarkovsky

 

 


4 maggio 2006

Una giornata in pieno rosa!

Ciao a tutti,

Spettacolo! finalmente sono riuscita a beccare il giro d’Italia, il 90 esimo!!  Non ho parole per descrivere la meravigliosa giornata..passata al sole, all’area aperta e vedere quante persone seguono questo sport!

Quindi, mi da speranza e conforto pensare che non siamo noi “solo” tifosi di calcio, ma anche di quei sport un po’ dimenticati, ancora più belli anche se minori! Come il ciclismo, e altri come vela, curling.

Pieni di grandi campioni, e personaggi!

Una giornata che non potrò dimenticare tanto facilmente, sopratutto nel vedere con che foga, entusiasmo, e passione le persone comuni come me urlavano, sbraitavano e invogliavano e abbracciavano così i ciclisti a lottare per il traguardo.

E’ questo quello che amo di più!!!

Ricorderò anche il caldo, la lunga camminata iniziata dal piccolo e grazioso paesino di Geo ai piedi della montagna, fino al traguardo della Madonna della Guardia, non dimenticherò neppure le facce di ogni singolo campione, facce segnate dalla stanchezza.

Bellissimo tifo, con qualunque mezzo a disposizione, carta, cartoni, lenzuoli, qualsiasi oggettistica, e padri con i loro bambini in braccio vestiti di rosa! Spettacolo…


Eccoci alla fine!!! 18 Dicembre  ;)

…. abbiamo realizzato con alcuni colleghi un piccolo spot sullo smarthphone in oggetto e abbiamo inserito il video in un costest in cui si può votare e postare commenti.

Beh, siamo arrivati 10…BUONO!!!!

Chi lo volesse rivedere, il link del video è questo: http://www.zooppa.com/ads/17_htc/video/744
 


Nella palazzina Lagorio – presso il Campus Universitario di Savona –  il 10 maggio si è svolta una conferenza sul giornalismo on line, tenutasi dal noto giornalista Luca Rolandi. Gli studenti, per la maggior parte di scienze della comunicazione e consapevoli dell’opportunità di potersi confrontare con il mondo editoriale, hanno accolto il giornalista ponendogli una serie di domande. Il giornalista ha trattato una serie di argomenti tra cui il giornalismo online distinguendola con la carta stampata, e ponendosi come osservatore diretto della sua esperienza da giornalista e coordinatore del portale per le Olimpiadi di Torino 2006.

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Ma chi è Luca Rolandi? Torinese d’adozione, Luca Rolandi ha iniziato ad occuparsi di giornalismo nel 1996 con i portali della Rai, in seguito dal 2001 fino al suo svolgimento ha seguito le trasformazioni e ha coordinato la realizzazione del portale dell’Olimpiadi di Torino, dallo scorso anno fa parte del team di Stampa.it, anche se si definisce “giornalista tradizionale”.

Un po’ di storia e curiosità? Rispetto ai paesi come Usa, Francia, Inghilterra, Germania, il nostro paese ha conosciuto un lento e graduale sviluppo di Internet. Il boom della rete è datata tra il 1995-99, il primo quotidiano è la Stampa, che riprendeva i contenuti del giornale cartaceo, successivamente tra il 1996-2000 tutti si buttarono su Internet considerato un “eldorado” non solo per l’informazione ma per il commercio, e la pubblicità. La storia, però non è tutta rosa e fiori: vi sono esempi di fallimentari esperimenti come il quotidiano il nuovo.it, progetto editoriale nato per la rete ma sopperito dalla mancanza di finanziamenti del mercato pubblicitario, oppure casi di giornali a pagamento che vengono tolti dalla rete perché Internet nasce come free.  Un altro esempio: la Stampa.it fece un operazione che risultò fallimentare con 300 miliardi di lire dal 1999-00 costruì il portale ciaoweb. L’idea era fornire un servizio d’informazione in un area geografica circoscritta del nordovest con lo scopo di diversificare le informazioni tradizionali e investire nel locale. La stampa blocco’ qualsiasi esperimento sul web, ed ora sta invece cercando di recuperare. Per quanto riguarda la Repubblica.it entra on line nel 1997 e nell’arco di 4 anni diventa il sito con maggior contanti, pagine scaricate, fino al 1999 è legata alla sede centrale, riportando contenuti sulla carta.  Non è sufficiente, l’esperienza di altri giornali internazionali come Le monde online sostiene che dal 2000 al 07 il mercato pubblicitario ha fruttato +50% perché la pubblicità punta sulla rete perché è diventato il canale primario informativo.   Come lavora un redazione? Un giornale online per certi versi assomiglia molto all’agenzia di stampa come francepress o ansa: hanno una modalità di fornire le notizie assolutamente dedicata ad operatori dell’informazione, cioè l’agenzia di stampa fornisce un’ informazione grezza per poi essere lavorata dalla stessa redazione. I loro tempi di lavorazione e messa online sono molto più vicine all’esperienza dell’agenzia rispetto alle tempistiche del quotidiano: il redattore deve avere capacità di recuperare l’informazione e pubblicarla sul sito in modo da fornire all’utente un’ informazione semplice, sintetica ma molto efficace. E’ un’ operazione editoriale complicata e i suoi tempi sono complessi, un es. è stato l’11 settembre, ha messo alla prova la capacità dei siti internet di fornire delle informazioni dirette per i cittadini. Un altro evento è stato la morte del Papa dove i media si sono scatenati per un paio di settimane. La scelta di alcune siti nazionali, internazionali è stato quello di dedicare un homepage speciale con informazioni a getto continuo sulla morte del Papa, con rubriche, aggiornamenti, news, articoli (ogni 20-25 min).

Quali sono le caratteristiche che contraddistingue la scrittura on line? Prima di tutto, bisogna focalizzarsi sull’aspetto degli approfondimenti; gli spazi dei giornali cartacei sono più ristretti rispetto allo spazio online, es. nel dossier della fiera del libro di Torino il 70% articoli di Stampa.it provengono dal giornale cartaceo, il 30% sono autoprodotti. L’approfondimento online è diverso dal giornale, ci sono parti prese dal blog di lettori. Vi è una maggiore interazione tra giornalisti e lettori rispetto al giornale di carta stampata, difficile da realizzare con altri media. Il sito internet può avere una parte consistente, che è la capacità di un flusso costante d’informazioni ma non può essere l’unica perché perderebbe le potenzialità. Si punta sulla diversità di scrittura, l’articolo deve essere sintetico, preciso e breve, perché i dati rivelano che l’utente si ferma su una pagina web non più di 10-15 minuti. Non basta, il testo deve essere irrobustito da altri media, con una fotografia che contestualizzi l’oggetto dell’articolo, meglio se vi è una fotogallery, oppure una video-intervista, perché così la capacità e l’interesse del lettore è maggiore. Una delle parti più cliccate sono le fotogallery; un esempio pratico è durante l’olimpiadi con le sezione dedicata ai giochi: alcuni sport non erano considerati come Curling e quindi hanno scovato delle foto di giocatrici curling portando una maggiore fruizione. Un altro aspetto è la grafica, perché l’immagine ha un aspetto rilevante, deve essere una cornice, un rubistimento dei contenuti presentati.  Su Stampa.it come si lavora? La stampa.it ha una caporedattore e molti giovani che lavorano alla redazione e poi ci sono i tecnici che si occupano del sito. Vi è un’ interazione del lavoro in team tra i tecnici e i giornalisti. Stampa.it aggiorna il sito alle 6.30 e chiude 12.00, Repubblica inizia 5.30 chiude 1.30, per gli accadimenti in orari non accessibili dalla redazione vengono coperti da siti. La stampa prende questi articoli: il 20-30% della documentazione realizzata dalla redazione, al mattino riproduce, si amplia, si aggiorna, ci sono stagisti che si suddividono per aree telematiche: chi si occupa di sport, chi di cronaca, dopo viene rielaborato e messo on line, poi si arricchisce l’articolo con mappe, google Earth, approfondimenti, commenti. 

Qual è il compito della redazione? Da una lato è l’Informazione costante su quanto sta accadendo nel globale, e locale, e dall’altro gli aspetti più relativi come gli approfondimenti, perché alcuni non si trovano sul giornale, in più l’aspetto fondamentale, la capacità di farsi leggere e fidelizzare l’utente, e l’aggiornamento continuo dell’homepage. 

I giornalisti sono oggetto di una verifica dell’audience dei loro articoli? Fino a qualche tempo fa il giornalista veniva considerato di classe c, prima c’era il giornalista del giornale cartaceo, poi quello televisivo c’era una sorta di aurea per il giornalista della stampa, rispetto a quello on line. Questa differenza sta chiamando perché i giornali cartacei sono meno letti, e i media si fanno sempre più spazio, e quindi anche i giornalisti del web vengono riconosciuti. Per vedere l’indice di gradimento sul web è più facile, puoi andare controllare quanti click sono stati fatti per quel determinato articolo. “Il lavoro del giornalista è cercare su più fronti d’informazione, e sintetizzare determinarti fatti per le persone comuni”. 

Com’ è possibile conciliare la tempestività dell’informazione con  i layout, in modo da renderlo più accattivante e permetta l’aggiornamento continuo? Il modello grafico dell’editor è stabilito, sul giornale ci sono delle maschere che stabiliscono l’apertura, il taglio, ecc, anche nella pagine di caricamento sul web vi è una netta rigidità, è definita, però l’intervento del grafico è molto importante quando si decide come impostare l’homepage, quando c’è l’evento, oppure la capacità di utilizzare in maniera diversa le foto, cambia il contenuto della foto, lo studio fatto dal grafico può andare contro la rigidità del sistema, i cambiamenti strutturati sono elaborati, ma complicati, es. la grafica del sito cambia ogni due anni perché altrimenti si definisce “vecchio”, anche l’occhio dell’utente vuole la sua parte, se percepisce un cambiamento grafico ne trae beneficio, poi importante è il posizionamento dei menù, definire se verticale o orizzontale, dove mettere le notizie flash, ogni giornale ha un suo collocamento. Come viene gestito l’evento improvviso? Viene gestito in modo caotico, l’evento speciale è difficile, perché di continuo bisogna cambiare le fotografie, aggiungere in continuazione gli approfondimenti.

Come avete organizzato il sito dell’Olimpiade? Il 2001 il sito era una sorta di vetrina, fungeva da promozione per la manifestazione. C’è una considerazione da fare, sì l’aspetto sportivo, “lo spirito olimpico” anche se dall’altra parte va bilanciato con il business, infatti per questa manifestazione si sono spesi 1 miliardo di euro. E’ stata un’ esperienza significativa, i dati parlano chiaro, 4 milioni di visitatori sul sito, e 700 milioni di pagine scaricate. Interessante è stata la parte tecnica; questo sito è stato concepito con collegamento a Telecom che si è appoggiato a sua volta ad un sistema australiano Hmai, trasmettendo le pagine web in 16000 server distribuiti in tutto il mondo. Era un sito dinamico ricco di news, risultati in diretta, e-commerce dei prodotti, ad es.un visitatore americano lo vedeva come una pagina statica perché in contemporanea nell’arco di pochi secondi. In definitiva, la pagina veniva richiamata e rimbalzata sui server del mondo in maniera che il sistema non cadesse, infatti non è mai caduto, è stato più volte attaccato dagli hackers, ma vi era un sistema di sicurezza molto potente. Durante i giochi, la struttura era formata da 100 persone circa: 20 lavorano su 3 turni per l’aggiornamento dalle 6 al 2 di notte, e c’era chi commentava sul posto e mandava l’articolo alla redazione centrale per poi caricarlo sul sito. Poi vi era 7-8 persone alla redazione di Milano che componevano le fotogallery, e in tempo reale mettevano le foto su internet, gli altri invece seguivano in tempo reale le informazioni su sito e trasmettevano queste ai media nazionali, internazionali, ai giudici e alla federazione.

Approfondimenti: www.stampa.it www.repubblica.it http://www.lemonde.fr/ www.ansa.it www.afp.com France Press http://www.lastampa.it/torino2006/ http://www.infocity.go.it/vedi_articolo.php?id=3342 in questo articolo riprende la chiusura del sito il nuovo.it http://spazioinwind.libero.it/giornalismo/carscrittura.html tratta nello specifico il giornalismo on line.          Image          Image


Chi sono

06Gen07

Ciao e Benvenuti nel mio blog personale.

Sono Michèle Cabitto.

Mi sono laureata un anno fa in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Genova, in sede dislocata a Savona. Ho frequentato per un anno un Master in Gestione Aziendale a Genova.

Ora, sono iscritta alla specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione a Savona.

Ho aperto questo blog per interesse, e per affacciarmi alle nuove tecnologie d’informazione e comunicazione. 

                                              Buona Navigazione! 

Se avete dei commenti, critiche e suggerimenti sarò ben felice di rispondervi.


gootube.jpgNel gergo degli operatori si chiama già “GoogTube”. L’acquisizione di YouTube da 1,65 miliardi di dollari, la più consistente somma mai realizzata, da Google nella sua breve e intesa storia, non può che far discutere. L’accordo, dopo una lunga trattativa, è stato concluso senza intoppi, poco meno di un mese fa.

Che cos’è YouTube? YouTube è un sito molto popolare a livello internazionale che consente agli utenti, l’upload, la visione e in generale la condivisione di video. YouTube si basa sulla tecnologia di Macromedia Flash, utilizzata anche da Google Video. La popolarità di YouTube è superiore a quella di Google Video, poichè consente l’upload di video cerati da chiunque. Infatti, YouTube ospita video di: show televisivi, video musicali e personali fatti in casa dagli utenti. I video ospitati su YouTube possono, inoltre, essere onclusi in siti web e blog, utilizzando il codice HTML.

Un pò di storia. YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da: Chad Hurley (CEO), Steve Chen (CTO) e Jawed Karim (Consigliere), dipendenti di PayPal, precedente versione di Ebay. Oggi, YouTube è il sito internet che presenta il maggior tasso di crescita, infatti l’azienda ACNielsen valuta che il sito ha circa 20 milioni di visitatori al mese. Il 10 ottobre 2006 Google ha acquistato YouTube.

YouTube non dovrebbe essere inglobato in Google, ma destinato a restare un’entità distinta per preservare la fama e il prestigio assunti dal marchio in questi anni. Quindi, YouTube non sparirà, ma resta da capire cosa farà Google della sua sezione video. Un altro dato certo è che Google lascerà al nuovo acquisito libertà e indipendenza, facendogli mantenere la sua sede in California, i suoi 65 dipendenti e i suoi fondatori.

 

Google continua a rappresentare l’incarnazione della rete. Ora che ha acquisito YouTube, Google sfrutterà questa occasione, perché da una parte c’è il forte potere di attrazione di YouTube, caratterizzato da un target inseguito dall’industria pubblicitaria dell’intrattenimento, dall’altra parte c’è la possibilità di combattere con armi sofisticate contro i concorrenti del segmento quali i canali telematici, reti satellitari e via cavo.

Il video diventa la chiave d’accesso al mondo. L’orizzonte si amplia: le aziende possono sfruttare le inserzioni in rete in modo sempre più multimediale, personalizzandole in base alle preferenze dei consumatori-navigatori.

 Quali sono i punti deboli? §          Qualità dei video,§          Scarso controllo di video, file illegali o protetti da diritti d’autore.  Per ridurre il fenomeno di video illegali, la distribuzione dei video avviene tramite il formato di Macromedia Flash.

Approfondimenti:

www.youtube.com/

http://www.marketingroutes.com/category/youtube

htt://it.wikipedia.org/wiki/YouTube/

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1800445

http://it.wikipedia.org/wiki/PayPal/